OLTRE IL LIMITE? LA FRANCHIGIA

Nel mondo del trasporto merci uno dei temi più diffusi riguarda i tempi di attesa (la cosiddetta franchigia) che un camion può e deve sostenere al punto di carico e scarico.

Con la nuova riforma normativa italiana (Circolare MIT n. 13485 del 4.11.25) il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha introdotto una regola precisa.

La franchigia di attesa è fissata in 90 minuti per ciascuna operazione di carico e scarico, calcolati dal momento in cui il camion giunge sul luogo indicato ed inizia il caricamento.

Questo significa che entro i 90 minuti l’attesa è gratuita e non dà diritto a compensi. Superato questo limite il vettore ha diritto per ogni ora o frazione di ora a un indennizzo obbligatorio di euro 100,00 pagato dal committente o caricatore. La norma non può essere derogata dalle parti. Nessun indennizzo è dovuto se il ritardo è imputabile al vettore. La regola vale per tutti i settori, indipendentemente dal luogo di carico e scarico.

La norma nasce per dare certezza ed equità a tutte le parti della filiera: camionisti, committenti, caricatori.

Stabilendo una franchigia chiara, si valorizza il tempo di lavoro di chi trasporta le merci e di riducono le attese e le inefficienze, perché come si sa “il tempo è denaro”.

Inoltre il MIT sottolinea l’importanza di accordi scritti tra le parti per definire chiaramente i luoghi e gli orari di carico e scarico, le modalità operative, la tracciabilità e le tempistiche.